Un cyber-attacco globale può fare danni per 121 miliardi di dollari




La stima è dei Lloyd’s di Londra, che in un report fanno il punto sui rischi legati al cyber-crimine. Ogni anno l’attività dei pirati costa 400 miliardi di dollari.

La sicurezza informatica non è un problema solo di aziende, amministratori e ricercatori. A preoccuparsi dei possibili danni provocati dai cyber-attacchi sono anche le compagnie di assicurazione, che sempre più spesso si trovano a dover assicurare le società contro l’ipotesi di un attacco informatico.

Ed è proprio dai Lloyd’s di Londra, una delle compagnie di assicurazione “storiche” sul mercato dal 1688, che arriva un report piuttosto scioccante riguardo i possibili costi di un cyber-attacco globale. Secondo gli esperti inglesi, i danni si possono stimare in oltre cento miliardi di dollari e, per la precisione, alla somma “monstre” di 121,4 miliardi.

Gli autori della ricerca hanno considerato due possibili scenari. Il primo è quello di una vulnerabilità di massa come quella che ha aperto la strada alla diffusione di WannaCry. L’ipotesi di un attacco diffuso di questo tipo, secondo il report, potrebbe portare a perdite comprese tra 9,7 e 28,7 miliardi di dollari.

Il vero spauracchio, però, è la possibilità che si verifichi un attacco nei confronti di un grande fornitore di servizi Cloud come Amazon, Microsoft o Google. In questo caso gli esperti dei Lloyd’s stimano perdite finanziarie in una media compresa tra i 15,6 e i 53 miliardi di dollari. Nel caso di un vero “disastro”, però, la stima arriva alla cifra stratosferica di 121,4 miliardi di dollari.

Lloyd's cyber attacco

Non solo le spese per ripristinare i servizi e indagare sugli attacchi. Nei calcoli dei Lloyd’s sono comprese anche le cause civili seguenti e le perdite legate al rallentamento dell’attività dell’azienda.

Il calcolo comprende sia (un piuttosto contenuto) impatto diretto, sia le conseguenze economico-finanziarie nel medio e lungo periodo. Un concetto, questo, ben spiegato in un altro report della stessa società pubblicato nel giugno di quest’anno e che fornisce altri dati piuttosto interessanti.

Primo tra tutti quello dei costi legati al cyber-crimine, che secondo gli esperti dei Lloyd’s di Londra sarebbero quantificabili in 400 miliardi di dollari. Questo, naturalmente, senza “disastri” del tipo di quelli descritti nell’ultimo rapporto.



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