Pinterest è il paradiso dello spam. Parola di uno spammer



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Il problema dello spam su Pinterest è ben più grave di quanto vi abbiamo già segnalato. Il “nuovo” social network – attivo dal 2010 ma solo in questi mesi oggetto di un vero e proprio boom di iscritti – è il paradiso dello spam e non sono gli utenti a dirlo, ma uno spammer di 24 anni che riesce a guadagnare ben mille dollari al giorno sfruttando proprio quell’ambiente fertile che è Pinterest.

Steve, che per ovvi motivi ha preferito rimanere anonimo, ha raccontato al Daily Dot in cosa consiste il suo lavoro e cosa differenza Pinterest dagli altri social network: “si tratta di spam, non si può definire in un altro modo. Sono passato anche da Twitter e Facebook, ma Pinterest è senza dubbio il network sociale in cui è più facile fare spam, forse il più luogo in cui è più facile in assoluto. Non richiede un grosso lavoro e non è necessario avere soldi da investire, bisogna solo conoscere come lavora il sistema e sfruttarlo a proprio vantaggio“.

La sua avventura con Pinterest è iniziata poche settimane fa, il 20 febbraio scorso, e da quel momento si è rivelata un successo. Dopo aver provato ad utilizzare uno script chiamato Skymlinks, Steve ha deciso di affidarsi a dei bot che non fanno altro che pinnare contenuti da una serie di account creati appositamente e collegati al suo account Amazon Affiliate. Quei contenuti vengono condivisi dagli utenti, repinnati per usare il gergo di Pinterest, e ogni volta che i siti pubblicizzati vengono visitati dagli utenti è Steve a guadagnare.

Questo sistema, come dicevamo, si è rivelato un successo, tanto da permettere al giovane disoccupato di arrivare a guadagnare fino a 2.000 dollari al giorno, almeno da qualche settimana a questa parte. E in questo periodo Pinterest ha bloccato soltanto uno dei bot utilizzati da Steve, chiudendo di fatto uno dei suoi account.

Ma lo spammer ci tiene a precisare che, seppur si tratta di una pratica scorretta e che gli fa guadagnare, almeno per ora, soldi a palate, gli utenti non corrono alcun rischio. Niente virus, niente truffe, niente phishing:

Non mi sento in colpa anche se gli utenti condividono i miei bot. Io mi limito a mostrare loro dei prodotti di cui forse non hanno mai sentito parlare altrove. Spesso vedo che gli utenti che repinnano i miei link condividono con me anche informazioni personali o recensioni dei prodotti pubblicizzati, quindi posso davvero affermare di star facendo anche un servizio utile. Alla fine traggo dei profitti da tutto ciò, ma chi è che non lo fa? Non cerco di giustificare quello che faccio, ma è la verità: faccio spam ma non c’è nulla di personale, è solo business.

Quello di Steve, però, è soltanto un caso: altri stanno sfruttando il suo stesso sistema per scopi ben diversi, a partire dal phishing. Ora che sapete come funziona, a voi la decisione se usare o meno Pinterest così com’è o attenere che vengano presi provvedimenti e si decida di renderlo più sicuro per gli utenti.

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