Collusion: segui chi ti spia su Internet grazie al nuovo add-on di Mozilla



Il CEO Gary Kovacs di Mozilla ha appena annunciato al TED una novità che interesserà parecchio chi si preoccupa molto della sua privacy: parlo di Collusion, un add-on per Firefox che è capace di controllare quali aziende ci inseguono per la rete tenendo nota delle nostre attività.

Il mondo sommerso del tracking online fa sudare freddo gli avvocati della privacy, perchè l’idea che le aziende studino di nascosto il nostro comportamento conoscendoci per nome e cognome è, a dire il vero, piuttosto inquietante. Secondo Kovacs abbiamo smesso di essere clienti per diventare bestiame: “Il prezzo che paghiamo per la connettività è la nostra privacy. […] è ora di osservare chi ci osserva”.

Una volta installato Collusion, questo add-on raccoglierà i dati su chi ci segue, e li mostrerà all’utente sotto forma di grafico. Le nostre attività e quelle delle “spie” sono classificate in due colori diversi: i siti che visitiamo appariranno come pallini grigi, ed attaccati ad essi ci saranno dei pallini rossi, che rappresentano chi ha messo delle pubblicità sulle pagine che stiamo visitando e di conseguenza installato cookie sul nostro PC.

Questi pallini rossi ci stanno seguendo, stanno analizzando i nostri movimenti: passandoci sopra col mouse si possono vedere i dettagli rilevanti. Se si abbandona un sito per un altro, sarà possibile notare dei comportamenti interessanti: molti siti usano gli stessi servizi pubblicitari. Scopriremo così che i pallini rossi non ci abbandonano, ma ci inseguono per lunghe serie di pagine non correlate, prendendo nota del nostro comportamento per tutto il tempo. Dire che queste sono informazioni importanti per il mondo del commercio è un eufemismo.

Dopo una decina di minuti di uso, è probabile che la visione presentata da Collusion sia poco chiara, dato il numero enorme di pallini rossi che appaiono mentre navighiamo. Per fortuna l’add-on è interattivo e consente di riordinarli per vedere meglio quali sono i rapporti precisi tra i siti. Sarà quindi piuttosto evidente che ci sono aziende il cui nome neppure conoscevamo che sanno di noi cose che persino i nostri migliori amici ignorano. Alcune di esse usano questa conoscenza per influenzare direttamente le nostre attività, imparando quello che ci piace e offrendoci delle alternative basate sulla nostra storia personale.

Kovacs al TED ha citato un esempio diretto: sua figlia prima della conferenza ha visitato 4 siti mentre faceva colazione. In questo breve lasso di tempo è stata tracciata da 25 diverse entità. Non è una questione di allarmismo, solo di consapevolezza: conoscere le vere ramificazioni delle scelte fatte mentre si naviga.

Via | Mashable

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