L’Europa ha pubblicato una raccomandazione sul tracciamento dei dati



European Network and Information Security Agency (ENISA)La European Network and Information Security Agency (ENISA), un organismo dell’Unione Europea, ha diramato un rapporto sul tracciamento dei dati personali da parte delle reti sociali. La raccomandazione dell’ENISA riguarda la creazione di leggi comunitarie e nazionali per tutelare i cittadini dalla continua invasione della privacy.

L’agenzia ha pubblicato cento pagine sui vari aspetti legati direttamente o indirettamente alla raccolta dei dati personali. Il rapporto è piuttosto completo e include una serie di avvertenze sui rischi collaterali: pedo–pornografia, bullismo e furto d’identità. Il documento, in lingua inglese, ha riunito una commissione di esperti.

Istituti universitari, para–universitari e aziende hanno collaborato alla stesura del documento, al quale sono state allegate due appendici contenenti delle statistiche sugli argomenti analizzati. Alcuni degli uffici europei di Google e Microsoft sono stati coinvolti: risalta l’assenza dei responsabili di Facebook, tra gli esperti.

Il rapporto dell’ENISA non valuta esclusivamente i rischi: considera pure i benefici, nel tracciamento dei dati personali. Ogni aspetto delle reti sociali può avere una duplice funzione. Ad esempio, la localizzazione geografica può servire a dimostrare gli errori nelle sanzioni amministrative… oppure aiutare i ladri d’appartamento.

Uno dei nuovi trend per le effrazioni, infatti, è quello di controllare l’effettiva presenza dei residenti sui social network. Tuttavia, il rapporto dell’ENISA sembra partire dai presupposti sbagliati: l’enfasi del rapporto è posto sul “contraccolpo” psicologico della mania del controllo, mentre i rischi del tracciamento sono altri.

L’Unione Europea dovrebbe concentrarsi sui problemi legati alla proprietà delle informazioni condivise, sul diritto all’oblio e sulla responsabilità civile o penale dei cittadini che utilizzano le reti sociali. Le reazioni emotive degli utenti dei social network ai fenomeni di massa possono essere giusto lo spunto, non il problema.

Via | ENISA

L’Europa ha pubblicato una raccomandazione sul tracciamento dei dati é stato pubblicato su Downloadblog.it  domenica 13 novembre 2011.

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